Abstract

Il presente lavoro riporta i risultati di uno studio sulla stabilità dei versanti della collina su cui sorge l’abitato storico-monumentale di Gerace (RC), con particolare riferimento al ruolo svolto dall’assetto litostratigrafico. Tale assetto, infatti, è caratterizzato da una successione sedimentaria meso-cenozoica, che vede sovrapporsi, con contatti discordanti, depositi aventi proprietà geomeccaniche marcatamente diversificate alla scala di ammasso. Le evidenze geomorfologiche di sito, congiuntamente ad un’analisi dello stato di fratturazione del versante rupestre e ad un rilievo delle lesioni di edifici localizzati lungo i bordi della rupe, portano a distinguere fenomeni di frana che risultano attivi con diversi cinematismi nel versante meridionale ed in quello settentrionale della collina. Più in particolare, il versante meridionale è coinvolto in uno scorrimento rototraslazionale con superficie di rottura a circa 100 m dal piano campagna ed un volume di circa 8 Mm3, il cui arretramento interessa l’abitato per circa 100 m dall’attuale ciglio della rupe; in corrispondenza del versante settentrionale si osservano, invece, diffusi fenomeni di crollo parietale. Tale diversificazione cinematica ben si correla con l’assetto litostratigrafico della collina, che vede ispessirsi da sud verso nord le marne plioceniche della Formazione dei Trubi ed, al contrario, ri-dursi significativamente di spessore i sottostanti conglomerati messiniani. Come anche dimostrato da una modellazione numerica tenso-deformativa, l’assetto litostratigrafico che caratterizza il versante settentrionale della collina di Gerace comporta un’interruzione della continuità dei litotipi più rigidi della successione cenozoica (Formazione di M. Narbone e conglomerati messiniani) da parte della marne della Formazione dei Trubi, al contrario di quanto si osserva in corrispondenza del versante meridionale. Ciò giustifica una più ridotta azione destabilizzante dovuta alla sovrapposizione dei depositi cenozoici sulle Argille Varicolori e motiva la franosità perlopiù parietale solo in corrispondenza del settore settentrionale della rupe.

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