Abstract

Per il presente lavoro, partendo da un inedito dettaglio stratigrafico dell’area dei Granai Imperiali, curato nel 1986 da uno degli autori (L.L.), è stato effettuato un rilevamento approfondito dell’area circostante il Serapeo, che ha consentito di recuperare nuovi dati stratigrafici dai pochi tagli esposti. Obiettivo di questa prima fase del lavoro è stato ricostruire in maniera completa l’assetto geo-vulcanologico dell’area, alla luce degli effetti dei ripetuti eventi bradisismici che la hanno interessata. Si è voluto, inoltre, riproporre frammenti di una letteratura poco nota riguardante il Tempio di Serapide il cui ruolo nel contesto geologico era stato già ritenuto importantissimo da Charles Lyell alla metà del XIX secolo. Un ulteriore obiettivo del lavoro è quello di diffondere, per la prima volta, la cronistoria del rinvenimento dei Granai Imperiali di Pozzuoli, resti archeologici che oggi giacciono sotto un manto di asfalto in seguito a decisioni scientificamente poco oculate prese a suo tempo dalla Soprintendenza Archeologica delle province di Napoli e Caserta. A riguardo sono descritti i fatti accaduti nel 1986, corredati da una documentazione integrale ed originale, nella speranza che in futuro non vengano più perpetrati danni simili sia al patrimonio geologico dei Campi Flegrei sia all’affascinante mondo dell’archeologia.

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