Abstract

L’evoluzione recente della costa molisana è controllata da una prevalente tendenza all’erosione: questa ha interessato soprattutto i tratti costieri che includono le principali foci fluviali e causato, nel corso degli ultimi cinquanta anni circa, una perdita complessiva di ca. 1.090.000 m2 di area costiera.

L’analisi quantitativa delle variazioni della linea di costa ha consentito di ricostruire con estremo dettaglio l’evoluzione dei singoli tratti costieri in cui è stato suddiviso il litorale (T1–T9) nel corso del periodo compreso tra il 1954 e il 2003. Il confronto tra i due periodi 1954–1992 e 1992–2003 ha messo in evidenza un significativo aumento dei ritmi di erosione nel corso del secondo periodo: tale aumento contrasta largamente con le crescenti condizioni di protezione del litorale e va collegato, sulla base di un’analisi di dettaglio del secondo periodo, con ogni probabilità a variate condizioni meteomarine e quindi dinamiche lungo la costa.

Sulla base del tasso di variazione della linea di riva medio annuo, scelto come indicatore più significativo del rischio di erosione per il litorale molisano, è stato possibile effettuare una valutazione di tale rischio per i singoli tratti costieri nei due periodi 1954–1992 e 1992–2003: questa valutazione evidenzia condizioni particolarmente critiche per i tratti T1 e T7 che risultano caratterizzati da un tasso di variazione della linea di riva medio annuo < −2m cui corrisponde un rischio di erosione molto alto.

In base alla presenza di strutture all’interno dei singoli tratti e della loro distanza dalla linea di riva, è stato inoltre possibile valutare, sulla base dei tassi medi annui calcolati, il tempo medio atteso affinché queste strutture possano essere raggiunte dall’azione marina e subirne quindi dei danni: tale valutazione conferma l’elevata fragilità dei tratti T1 e T7 evidenziando particolari condizioni di rischio per i loro settori settentrionali.

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