Abstract

La formazione del Ponticello è rappresentata da una successione sedimentaria mista, silicoclastica e calciclastica, affiorante nel settore campano dell’Appennino meridionale, ed è organizzata in quattro principali litozone, con un intervallo di transizione nella parte alta:

  • – una litozona CTS (Calcarenitic Turbiditic Sequence), con depositi a dominante calcarenitico-marnosa;

  • – una litozona SCS (Sandy-microConglomeratic Sequence), con sedimenti a dominante sabbioso-conglomeratica;

  • – una litozona MCS (Marly-Calcareous Sequence), con depositi a dominante marnoso-calcarea;

  • – un intervallo di transizione, a dominante calciclastica (TCC) in basso, e silicoclastica (TSC) in alto;

  • – una litozona ATS (Arenaceous Turbiditic Sequence), con sedimenti a dominante arenaceo-pelitica.

Per l’intera successione le associazioni a foraminiferi planctonici (biozona a G. o. extremus) ed a nannoplancton calcareo (biozona CN9a) indicano un’età del Tortoniano medio-superiore.

La formazione del Ponticello si è deposta in un bacino marino intracatena, impostato in posizione di thrust-top sulle falde dell’orogene sud-appenninico.

Le aree di approvvigionamento del materiale detritico calcareo sono riconducibili ad unità carbonatiche mesozoiche di piattaforma, originatesi in domini prevalentemente esterni, ed alla loro copertura miocenica. Il materiale silicoclastico, si è originato dal disfacimento di unità bacinali di provenienza interna, già strutturate nella paleocatena e dai depositi «sinorogenici» che li ricoprono in discordanza.

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